Mi trovo ancora una volta nella situazione imbarazzante di scrivere un post dopo un lungo periodo di assenza. Impegni vari mi hanno tenuto lontano dalle stronzate e sono stato più che altro infognato nel lavoro.
Nel frattempo sono successe alcune cose…
A Milano il noto psicolabile milanese S.B. ha ricevuto in anticipo il suo regalo di Natale direttamente da un uomo presente tra la folla inferocita che era in fila per entrare alla Standa. Lo psicolabile è stato colpito in pieno volto dal regalo, un modellino in scala del Duomo di Milano senza carta regalo, per mano di Massimo Tartaglia, noto self-made man e imprenditore votato alla politica. Si sa, con la crisi, non ci si può permettere nemmeno un bel pacco regalo come si deve. Per non parlare delle spese di consegna, poi…
Le guardie del corpo del Presidente del Consiglio dei Ministri hanno spintonato e preso a calci lo psicolabile, causandogli così le contusioni che tutti hanno potuto vedere nelle immagini dei telegiornali e, in versione integrale per i più feticisti, su Youporn.
Non si capisce come, con il setto nasale rotto, due denti spaccati e un microminuscolo tagliettino poco più in là dello zigomo sinistro, il colletto della camicia e la cravatta siano intonsi e il sangue sul volto sia coagulato in pochissimi minuti. Misteri della fede.
A pochi giorni di distanza da questo incidente, durante la Messa di Natale, una fedele svizzero-italiana, Susanna Maiolo, è stata strattonata da uno psicolabile svizzero-tedesco di 82 anni. Lo psicolabile, colto da un improvviso raptus, per raggiungere l’avvenente fedele ha persino saltato una staccionata, dimostrando che con olio Cuore anche a 82 anni si può essere in splendida forma. Il movimento tellurico della caduta dei due baldi giovini ha provocato la frattura del femore a un passante, un certo cardinale svizzero-francese Roger Etchegaray, che si trovava lì per puro caso, essendo, si sa, la Messa di Natale popolata di preti e cardinali vari. Visibilmente shockata, la fedele (in foto prima e dopo l’incidente).
Fin qui il riassunto delle puntate precedenti. Vorrei regalarvi anche io qualcosa e per farlo ripescherò uno dei post migliori del mio vecchio blog, che pare essere davvero in tema con i regali e con la natività del Vostro Signore Gesù Cristo (e non certo mio).
Auguri a tutti!
I post dal passato di Popposoft.it
6 Aprile 2007
Sì, era una roba postata per Venerdì Santo, ma non fa niente, torna utilissimo anche come regalo di Natale.
Dal lontano inizio del 2007 i miei siti facevano sfavillante sfoggio del papabanner:
Dal luglio del 2008 di punto in bianco scomparve improvvisamente da EgliPorco e da Popposoft.it.
Più di 500 siti lamentarono l’improvvisa sparizione dal loro sito della piacevole faccia del papocchio che ricordava ai presenti, a mo’ di disclaimer, il contenuto fortemente critico del sito se vogliamo contro le posizioni della chiesa cattolica, se vogliamo anticlericale e perché no anche antireligioso.
Il proprietario del sito che raccoglieva le adesioni ha ricevuto “pressioni” dalla curia ed è stato costretto a rimuovere le immagini che hostava sul suo sito.
A Luglio 2008, i siti che lo ospitavano erano più di 500. Un bel successo per una cosa che era nata praticamente per gioco.
Alla fine di quel mese il Papabanner scomparve. Seppi che la polizia postale, dietro le proteste di alcuni “esponenti della Curia” e le minacce di denuncia per diffamazione a mio carico, avevano imposto allo spazio web su cui era ospitato il banner, di bloccarmi.
La colpa non è certo del web hosting, perchè era uno spazio gratuito datomi dalla mia università e capisco benissimo che non avessero voglia di passare casini. Ho sbagliato io a non metterlo in uno spazio privato. Ma d’altronde, chi se lo sarebbe mai aspettato?
La Chiesa si era scomodata per il mio banner. Non certo per il suo potenziale diffamatorio, dato che era minimo, ma probabilmente per la grossa diffusione. Non credo che nessun giudice l’avrebbe mai condannato. Il problema è che non c’è stato nessun giudice, la polizia ha fatto tutto in maniera ufficiosa (vi immaginate cosa avrebbero fatto se a protestare fosse stato un normale cittadino? Nulla). Dietro mie richieste di spiegazioni, la polizia mi ha detto che io ero in effetti libero di ripubblicare il banner, ma che era loro dovere informarmi che ero a rischio di denuncia.
Ecco il motivo di questo sito, interamente dedicato ai banner. Non mi va di piegarmi ai metodi intimidatori di chi pensa che dall’alto della propria forza può minacciarti per farti tacere, senza passare per le vie legali che molto probabilmente gli darebbero torto marcio.
Che posso dire? Ho ri-aderito istantaneamente non appena ho saputo che l’iniziativa era rinata dalle sue ceneri. Invito a fare lo stesso anche per il vostro sito, se non l’avete ancora fatto.
Da tempo lamentavo un vuoto, c’è stato un periodo in cui non ho nemmeno aggiornato il blog. Non posso dirvi se la mancanza del papabanner fu la causa, ma di sicuro fu un duro colpo. Ora sono rinato. Grazie Burbero Scontroso
LUANDA - “Non somiglio a Wojtyla ma ho lo stesso amore nel cuore”. Papa Ratzinger incontra ventimila giovani angolani nello stadio della capitale Luanda e ricorda quando, proprio in quella città, 17 anni fa, “l’amato papa Giovanni Paolo II” salutò la gente d’Africa.
Il bambino nella foto non sembra pensarla esattamente così. Dopo le sparate su profilattici, AIDS e aborto probabilmente la didascalia originale della foto di Repubblica (“Il Papa bacia un bambino durante la visita a Luanda in Angola”) andrebbe modificata come segue: Il Papa, durante la visita a Luanda in Angola, bacia un bambino che sta pensando: “Porco Dio, questo qua non mi attaccherà mica qualche malattia?”
La notizia prosegue e, come al solito, salta fuori l’idiozia della gente:
Le vittime della calca. Due morti e otto feriti sono le vittime della calca all’ingresso dello stadio “Dos Coquiros” di Luanda. Il grave incidente è avvenuto circa quattro ore prima dell’arrivo del Pontefice. Secondo l’agenzia locale Lusa, le due vittime sarebbero due ragazze; facevano parte degli scout angolani. Sarebbero svenute, forse per il caldo o la sete, e sono poi state portate in ospedale, dove sono morte. Secondo quanto ha appreso l’Ansa, il Papa e la delegazione vaticana non sono stati informati della tragedia.
Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha confermato la notizia della tragedia. La delegazione vaticana era ignara di tutto fino alle 20 di stasera quando sono cominciate a circolare le prime voci sull’accaduto. A quel punto, il seguito papale ha chiesto chiarimenti alle autorità angolane che hanno confermato la vicenda. Il fatto – ha detto padre Lombardi – ha provocato ovviamente “dolore e sconcerto” sia per il Papa che per i suoi collaboratori.
Forse per il caldo e per la sete… sì, forse questa il papa, trasformatosi per l’occasione in rockstar satanica, se la beve. Due idioti in meno. Così sia.
Come è andato a finire l’incontro fra questi due uomini?
a) L’uomo con le braccia protese in avanti è stato picchiato con il bastone ed è stato ricoverato all’ospedale più vicino per fratture scomposte multiple
b) I due uomini si sono amati vicendevolmente nel sedere con e senza il bastone
c) L’uomo con le braccia protese in avanti si è sporcato tutti i vestiti nell’abbraccio di benvenuto e ha preso il bastone al grassone e lo ha riempito di mazzate. Dopodiché il grassone illeso ha reagito e ha picchiato con lo stesso bastone l’uomo con le braccia protese in avanti che è stato ricoverato all’ospedale più vicino per fratture multiple scomposte