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Slogan elettorali
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Dal lontano inizio del 2007 i miei siti facevano sfavillante sfoggio del papabanner:
Dal luglio del 2008 di punto in bianco scomparve improvvisamente da EgliPorco e da Popposoft.it.
Più di 500 siti lamentarono l’improvvisa sparizione dal loro sito della piacevole faccia del papocchio che ricordava ai presenti, a mo’ di disclaimer, il contenuto fortemente critico del sito se vogliamo contro le posizioni della chiesa cattolica, se vogliamo anticlericale e perché no anche antireligioso.
Il proprietario del sito che raccoglieva le adesioni ha ricevuto “pressioni” dalla curia ed è stato costretto a rimuovere le immagini che hostava sul suo sito.
A Luglio 2008, i siti che lo ospitavano erano più di 500. Un bel successo per una cosa che era nata praticamente per gioco.
Alla fine di quel mese il Papabanner scomparve. Seppi che la polizia postale, dietro le proteste di alcuni “esponenti della Curia” e le minacce di denuncia per diffamazione a mio carico, avevano imposto allo spazio web su cui era ospitato il banner, di bloccarmi.
La colpa non è certo del web hosting, perchè era uno spazio gratuito datomi dalla mia università e capisco benissimo che non avessero voglia di passare casini. Ho sbagliato io a non metterlo in uno spazio privato. Ma d’altronde, chi se lo sarebbe mai aspettato?
La Chiesa si era scomodata per il mio banner. Non certo per il suo potenziale diffamatorio, dato che era minimo, ma probabilmente per la grossa diffusione. Non credo che nessun giudice l’avrebbe mai condannato. Il problema è che non c’è stato nessun giudice, la polizia ha fatto tutto in maniera ufficiosa (vi immaginate cosa avrebbero fatto se a protestare fosse stato un normale cittadino? Nulla). Dietro mie richieste di spiegazioni, la polizia mi ha detto che io ero in effetti libero di ripubblicare il banner, ma che era loro dovere informarmi che ero a rischio di denuncia.
Ecco il motivo di questo sito, interamente dedicato ai banner. Non mi va di piegarmi ai metodi intimidatori di chi pensa che dall’alto della propria forza può minacciarti per farti tacere, senza passare per le vie legali che molto probabilmente gli darebbero torto marcio.
La storia completa la trovate a questo indirizzo: http://papabanner.wordpress.com/storia/
Che posso dire? Ho ri-aderito istantaneamente non appena ho saputo che l’iniziativa era rinata dalle sue ceneri. Invito a fare lo stesso anche per il vostro sito, se non l’avete ancora fatto.
Da tempo lamentavo un vuoto, c’è stato un periodo in cui non ho nemmeno aggiornato il blog. Non posso dirvi se la mancanza del papabanner fu la causa, ma di sicuro fu un duro colpo. Ora sono rinato. Grazie Burbero Scontroso
Attenzione, contiene un filmato adatto ai cattolici, in quanto non si usa il preservativo
Ecco il vero volto del martellamento mediatico sul terremoto in Abruzzo.
Luride bestie schifose!
P.S.: Su Facebook continuano ogni 3 minuti i cambi di status, la condivisione di note, la richiesta di iscriversi a gruppi riguardanti il terremoto, deliranti inviti a sottoscrivere petizioni utopistiche.
Abbiamo capito, però avete rotto un po’ il cazzo. Piantatela.
P.P.S.: Il papa mentre giocava a tetris sul nuovo Nintendo DSi ha trovato il tempo per dire la sua:
La drammatica notizia del violento terremoto che ha scosso il territorio di questa diocesi ha riempito di costernazione l’animo del sommo pontefice, il quale incarica vostra eccellenza di trasmettere l’espressione della sua viva partecipazione al dolore delle care popolazioni colpite dal tragico evento. Nell’assicurare fervide preghiere per le vittime, in particolare i bambini, sua santità invoca dal Signore conforto per i loro familiari, e mentre rivolge una affettuosa parola di incoraggiamento ai superstiti e a quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso invia a tutti la speciale benedizione apostolica
Ricapitoliamo:
Soldi e aiuti umanitari seri niente, eh Ratzinger?
Da Wikipedia:
Il significato del termine è oggi vago, ma resta fortemente connotato, nelle culture cristiane, di implicazioni moralistiche e negative, nel cattolicesimo, infatti, è un vizio capitale costituito dall’indolenza nell’operare il bene.
